impianti zigomatici e allon4

Differenze tra impianti zigomatici e tecnica All-on-4: caratteristiche e opportunità di cura

Le innovazioni dell’implantologia hanno portato alla risoluzione di tante problematiche, ma allo stesso tempo generano dubbi sulle caratteristiche delle principali tecniche. Un punto rilevante, da questa prospettiva, riguarda le differenze tra impianti zigomatici e tecnica All-on-4. La nostra guida passa in rassegna le rispettive specifiche, dando risposta ai maggiori dubbi.

Indice dei contenuti dell'articolo

 

 

Perché gli impianti zigomatici funzionano e a chi sono rivolti

Gli impianti All-on-4 e zigomatici hanno anzitutto in comune l’essere delle soluzioni tecniche concepite per i pazienti che soffrono della perdita dei denti e hanno una scarsa quantità d’osso. Dal punto di vista tecnico, costituiscono una valida risposta ai pazienti che sono vittime di serie forme di atrofia al mascellare.

Anche quanti non hanno modo di utilizzare protesi fisse o mobili, a causa appunto della ridotta presenza d’osso, possono approfittare dell’efficacia di queste due tecniche. Partiamo dagli impianti zigomatici.

Rappresentano un’eccellente alternativa all’innesto osseo nei casi di atrofia mascellare. Nei soggetti considerati sul piano clinico idonei, in cui la presenza d’osso nell’arcata superiore risulti particolarmente limitata, l’implantologia zigomatica ricorre alla solidità delle ossa dello zigomo. Grazie a queste, nei casi clinicamente idonei, si può collocare la protesi fissa anche nell’arco di 48-72 ore.

Il disagio post-intervento è limitato e mediante una sola operazione viene assicurata una concreta soluzione al paziente. Le elevatissime probabilità di successo rendono l’operazione sicura, purché ovviamente condotta da chirurghi con esperienza.

L’efficacia della tecnica All-on-4

All-on-4®

 

Intervento di riabilitazione bimascellare eseguito dal dr. Cesare Paoleschi mediante tecnica All-on-4

La tecnica All-on-4, ovvero “Tutto su 4”, rappresenta un’opzione efficace per le situazioni che implicano una quantità d’osso non idonea all’innesto di impianti ricorrendo alla tecnica tradizionale. Sono interessati i pazienti che hanno almeno un’arcata senza denti, sia superiore che inferiore.

È possibile così procedere nella ricostruzione dell’intera arcata dentale attraverso l’inserimento di soli quattro impianti endossei. Si tratta di una tecnica che porta a un ancoraggio dei denti assolutamente stabile. Un importante risvolto pratico, per il paziente, è il ritorno a una masticazione corretta.

Tra le qualità distintive della tecnica All-on-4 troviamo la possibilità di intervenire anche in soggetti con atrofia ossea, ricorrendo a zone della bocca in cui il riassorbimento osseo è minore. Ha un limitato livello di invasività e fornisce ottimi riscontri, come gli impianti zigomatici, per ciò che riguarda il piano estetico nonché quello funzionale.

L’importanza e i vantaggi del carico immediato

In comune le due tecniche hanno la possibilità di ricorrere al carico immediato. Grazie all’implantologia a carico immediato, nei pazienti che il medico ritiene adeguati in termini clinici, sono inseriti impianti in titanio e fissate le corone provvisorie nell’arco di 48-72 ore dall’operazione.

Al di là delle differenze tra impianti zigomatici e tecnica All-on-4, è essenziale rivolgersi a professionisti esperti in questo campo per valutare l’operazione più indicata in rapporto al proprio profilo clinico.

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